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C’è una straordinaria forza espressiva nell’opera di Marco Gallotta. Artista di origini campane che ha realizzato il suo “sogno americano”. Tutto comincia alla fine degli anni Novanta. Poco più che maggiorenne Gallotta decide di affrontare il futuro. E lo fa con le armi nobili dell’arte. Inseguendo la propria passione per l’arte contemporanea, lascia Battipaglia -piccolo centro in provincia di Salerno- e si trasferisce prima in Trentino e successivamente a Londra. Ma è New York l’orizzonte mitico cui il giovane Marco ambisce. E così, nell’estate del 1998, eccolo il suo approdo nella Grande Mela. Qui rafforza la sua idea di arte, soprattutto nel dialogo continuo e creativo con i tanti movimenti della cultura newyorkese. Qui brucia le tappe nutrendo la propria passione di studio, ricerche ed esperienze professionali. Frequenta il Fashion Institute of Technology (FIT) dove si laurea in “General Illustration” e successivamente si specializza in “Fashion Illustration”. Immediatamente il suo percorso artistico si muove su un duplice versante: l’attività di pittore e quella di illustratore. E così il “sogno americano” diventa realtà. Infatti, Marco Gallotta espone le sue opere in gallerie autorevoli come S.E.E.D. di New York e Snap di Orlando, lavora per “Nike”, “Nazioni Unite”, “Radio City Music Hall”, “New York Stock Exchange”, “Vogue”. Avvia due straordinarie collaborazioni: con il compositore italiano Ennio Morricone e con l’attore Will Smith. Di recente, Gallotta per la prestigiosa casa di moda francese Chanel ha realizzato una serie di opere legate alle famose fragranze.

Le sue opere si distinguono per l’uso di una particolare tecnica, il “paper cutting”. Una pratica antica, che ha radici fin nel lontano IV secolo, trasformata, con continua ricerca e sperimentazione, in una forma espressiva moderna e decisamente unica.

Così accade che volti, corpi e oggetti si materializzano da figure geometriche, quali cerchi, triangoli e rettangoli, per trasformarsi in forme irregolari e organiche, poi arricchite con curve morbide alternate ad angoli spigolosi. Gallotta, con passione e metodo, lavora principalmente con foto che, come in un intervento chirurgico, vengono intagliate con un bisturi.

Ciò che nasce è una straordinaria sovrapposizione di immagini, a cui talvolta si aggiungono strati di colore e cera, creando superfici irregolari e quasi trasparenti, in una dimensione estetica ammaliante e ancestrale, là dove l’arte si coniuga con l’artigianato, data l’abilità tecnica manuale.

Il risultato? Suggestione, bellezza, incanto.

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