L’ULTIMO DECAMERONE

di Stefano Massini
dall’opera di Giovanni Boccaccio

con Angela De Matteo, Maria Laila Fernandez, Crescenza Guarnieri, Antonella Romano, Paola Sambo, Camilla Semino Favro, Chiara Stoppa

coreografia originale Edmondo Tucci
eseguita dal Corpo di Ballo del Teatro di San Carlo

musiche originali Nello Mallardo
arrangiamenti Ivano Leva

scene Roberto Crea
costumi Giusy Giustino
luci Fiammetta Baldiserri

regia Gabriele Russo

coproduzione Fondazione Teatro di San Carlo, Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini

 

Teatro Bellini

Martedì 10 aprile 2018, ore 21.00

Mercoledì 11 aprile 2018, ore 17.30

Giovedì 12 aprile 2018, ore 21.00

Venerdì 13 aprile 2018, ore 21.00

Sabato 14 aprile 2018, ore 17.30

Domenica 15 aprile 2018, ore 18.00

Martedì 17 aprile 2018, ore 21.00

Mercoledì 18 aprile 2018, ore 21.00

Giovedì 19 aprile 2018, ore 21.00

Venerdì 20 aprile 2018, ore 21.00

Sabato 21 aprile 2018, ore 21.00

Domenica 22 aprile 2018, ore 18.00

Martedì 24 aprile 2018, ore 21.00

Giovedì 26 aprile 2018, ore 18.00

Venerdì 27 aprile 2018, ore 21.00

Sabato 28 aprile 2018, ore 21.00

Domenica 29 aprile 2018, ore 18.00

Mercoledì 2 maggio 2018, ore 21.00

Giovedì 3 maggio 2018, ore 21.00

Venerdì 4 maggio 2018, ore 21.00

Sabato 5 maggio 2018, ore 21.00

Domenica 6 maggio 2018, ore 18.00

 

Stefano Massini, uno degli autori teatrali più eclettici, prolifici e rappresentati che abbiamo in Italia, con L’ultimo Decamerone propone un riscrittura originale del Decameron. Toscano di nascita, Massini ha trovato nella lingua di Boccaccio terreno fertile per realizzare una rilettura completamente nuova, che si differenzia dalle tante rappresentazioni che l’hanno preceduta in primo luogo per la scelta di non affrontare solo alcune fra le cento novelle dell’opera, ma di contenerle tutte. Nelle mani di Massini, le 10 novelle narrate dai 10 protagonisti del Decamerondiventano una sola novella: così, tradendo del tutto il testo originale gli è rimasto più che mai fedele. L’allestimento sarà firmato da Gabriele Russo che racconta: «Con Massini, fin dal nostro primo incontro siamo stati subito d’accordo nel non proporre una lettura in chiave filologica dell’opera, che oggi sarebbe risultata anacronistica o già vista e rivista, piuttosto ci siamo interrogati sul perchè all’epoca Boccaccio scrisse il Decameron e quali ragioni di allora possano essere ancora oggi valide. Perchè qualcuno dovrebbe chiudersi in un casolare di campagna e mettersi a raccontare favole? Da cosa fugge? All’epoca, dalla peste. E oggi? Vedremo».

Lo spettacolo vedrà in scena il Corpo di ballo del Teatro di San Carlo diretto da Giuseppe Picone che danzerà su una nuova coreografia di Edmondoo Tucci. Il progetto, infatti, è frutto di una coproduzione tra la Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini e la Fondazione Teatro di San Carlo ed è, dunque, un evento che si presenta unico fin dalla sua concezione: è la prima volta in Italia in cui un Ente Lirico ed un Teatro di Prosa condividono un importante progetto produttivo. «É un’occasione – prosegue Russo – nata dalla nostra ormai persistente voglia di mettere insieme, sparigliare le carte, creare collaborazioni, ampliare gli orizzonti; una voglia che consideriamo la chiave di volta per creare qualcosa di nuovo, di bello. Abbiamo trovato nella direzione del Teatro di San Carlo disponibilità, apertura e curiosità, e, insieme, ci siamo augurati di dischiudere, con questo esperimento, nuovi scenari e nuove possibilità; di inaugurare, insomma, un nuovo meccanismo che potrebbe essere terreno fertile per l’intero sistema, e, soprattutto, che può diventare un’occasione per il pubblico di vedere in scena spettacoli importanti, che senza la volontà di collaborazione e il coraggio di innovare, sarebbero impossibili da realizzare».

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